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Lenti a contatto, un po’ di storia

Le lenti a contatto sono dispositivi medici molto usati nella nostra epoca e fortemente diffusi, ma da dove nascono e quale è il loro percorso?

La nascita della lente a contatto, come di tanti supporti tecnologici moderni, si fa risalire a Leonardo Da Vinci che nel 1580 verificò che immergendo l'occhio in una sfera contenente acqua esisteva un cambiamento ottico fra la superficie interna della sfera di vetro, e quella esterna della cornea.

leonardo

 

Successivamente, nel 1636, Cartesio pubblica "La Diottrica”, in cui perfeziona l'idea di Leonardo, spiegando che un tubo riempito d'acqua e appoggiato sulla cornea, avente una lente all'estremità che sia perfettamente sovrapponibile alla cornea stessa, annulla o riduce le anomalie refrattive dell'occhio.

 

Le lenti a contatto moderne però vanno fatte risalire alle scoperte di Adolf Gaston Eugen Fick, E. Kalt, A.E. Muller, rispettivamente in Svizzera, Francia e Germania Queste lenti erano in materiale vetroso di grande diametro, pesanti e, ovviamente, difficili da sopportare.

Solo molti anni dopo nascono le prime lenti in materiale plastico per mano dell'ungherese Josef Dallos e all'americano William Feinbloom. I vantaggi rispetto al vetro sono immediati, la drastica diminuzione del peso le rende molto più tollerabili.

Le prime lenti a contatto corneali rigide nascono nel 1950, aventi diametro inferiore a quello corneale e geometria della superficie posteriore tricurva, progettate da Norman Bier. Le Lac rigide sono ancora utilizzate per la correzione di irregolarità corneali come l' astigmatismo e il cheratocono.

lentiii

Agli inizi degli anni '60 due ricercatori cecoslovacchi, Drahoslav Lim e Otto Wichterle, progettarono le prime lenti a contatto in idrogel, le morbide, che oggi sono disponibili sul mercato in una gran varietà di materiali con resistenza agli ammiccamenti e permeabilità diversi.

Alla fine degli anni '60 iniziarono ad essere utilizzate anche le prime lenti rigide ortocheratologiche, sviluppate per modificare temporaneamente il profilo corneale fino a correggere il difetto refrattivo. Oggi le lenti per ortocheratologia utilizzano materiali super permeabili all'ossigeno e sono utilizzate per fini correttivi solo durante il sonno, ma inizialmente venivano applicate durante tutto il giorno. Specifiche lenti per ortocheratologia nel 2002 hanno ricevuto l'approvazione della Food and Drug Administration per la correzione della miopia fino a -6.00 diottrie con astigmatismo miopico fino a -2.00 diottrie, limite che si sposta ogni giorno grazie alle innovazioni tecnologiche. Oggi si possono correggere anche leggere ipermetropie.

lenti morbide

Dal 2013 sono in corso studi per ottenere lenti a contatto con zoom per lo più a scopi militari, dove per ottenere lo zoom è necessario utilizzare degli occhiali con lenti polarizzate .

Dal 2015 si cerca di realizzare un "sandwich" di lenti con incorporato un dispositivo per il controllo della glicemia attraverso la lacrima e un' antenna per trasmettere i dati direttamente ai computer degli ospedali.