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Smartworking, attenzione alla luce blu!

Di luce blu ne abbiamo già parlato, ma in questo periodo di quarantena e di smartworking obbligato che si protrae per molti fino all’estate ha comportato un’eccessiva e costante esposizione dei nostri occhi alla luce blu emessa dai vari dispositivi.

Quindi se anche tu sei uno dei tanti che in questo periodo passa ore e ore a studiare o lavorare davanti al pc questo articolo potrebbe fare al caso tuo.

Il nostro occhio percepisce determinate frequenze energetiche che il cervello interpreta come luce e colore. Il suo raggio di funzionalità è tra 380 nm e 780 nm. Questa si chiama luce visibile che noi percepiamo sotto forma di colori.

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E la luce blu? La luce blu è vicina ai raggi UV, rientra nello spettro della luce visibile e la vediamo come una gamma di colori che va dal blu turchese al blu-viola. Non tutta la luce blu è uguale, possiamo dire che una parte è buona e una cattiva e la possiamo suddividere in questo modo:

Blu-turchese (451-495 nm) = POSITIVA. Fondamentale a regolare il ritmo circadiano, ovvero quel ciclo che gestisce il sonno-veglia e varie funzioni cognitive influendo notevolmente sul nostro benessere generale.

Blu-violetta (380-450 nm) = NEGATIVA. Ha meno energia ed è quindi meno pericolosa della luce UV ma non da sottovalutare soprattutto per chi lavora per molte ore al pc e come in questo periodo in smart working.

Bisogna dire innanzitutto che la luce blu proviene principalmente dalla luce solare (in gran parte e in grande quantità) ma anche da dispositivi digitali come smartphone, tablet, pc, tv e poi led, luce allo xeno, lampadine a risparmio energetico, che contengono una quantità di luce blu di gran lunga superiore alle sorgenti luminose di vecchia generazione.

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Ma cosa provoca nello specifico la luce blu?

Difficoltà di messa a fuoco, annebbiamento visivo, diminuzione del contrasto, calo visivo e abbagliamento con conseguente affaticamento visivo, mal di testa e insonnia.

Ma non sottovalutare i possibili effetti a lungo termine! In tutti i casi la luce blu accelera i naturali processi di invecchiamento. Infatti non viene filtrata dal nostro occhio e raggiunge immediatamente la retina portando nel tempo a danni ossidativi dei tessuti e può portare ad una precoce opacità del cristallino (cataratta) e maculopatia.

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Come ti puoi proteggere?

Esiste un apposito trattamento delle lenti chiamata UV Protection plus che ti permette di proteggere la vista dalla luce blu. Queste lenti possono essere portate tutto il giorno, non solo davanti al pc ma anche all’ esterno, avrai sempre una protezione in più dalla luce blu emanata dal sole e sono disponibili anche neutre ovvero senza gradazione per chi non ha difetti visivi.

Il filtro blu ti garantisce protezione nel tempo dai danni visivi più importanti e ti assicura fin da subito una visione più nitida e di conseguenza una visione più rilassata anche a fine giornata.

Chiedi informazioni nei nostri punti vendita e fai una buona azione per la tua vista!

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